lunedì 26 marzo 2007

entomologi di tutto il mondo ...


sarà stato un paio di mesi fa che un mio amico si trovava, suo malgrado, ad ascoltare i miei infiniti lamenti, il cui argomento unico e solo era, com'è immaginabile, la delusione sentimentale.
mr. esigenza infatti aveva trovato un modo gentile per chiedermi di sparire dalla sua vita e io ero talmente depressa che nemmeno la cura di telefilm riusciva a risollevarmi, cosicchè la quinta puntata di Jericho giaceva sul pc attendendomi invano mentre io, sull'msn, meditavo monacatura e clausura.


povero .g., lui a modo suo voleva trasmettermi un certo ottimismo, nonostante fuori facessero 5 gradi e piovesse a dirotto e io fossi stata appena scaricata da un uomo con cui stavo ancora aspettando di cominciare una storia d'amore. lui diceva vedi che tra un pò arriva la primavera e a mr. esigenza non ci penserai più, frase seguita poi da una serie di commenti un attimo più personali riguardanti la comparsa incrociata di gonne e perizomi nel suo campo visivo e relative conseguenze nefaste per il genere femminile.
nella mia infinita negatività, sulla quale sappiamo bene che il karma ha festeggiato per settimane e settimane, io gli ho risposto che primavera o meno, legargo anzichè no, api, fiori e impollinazione, le cose non sarebbero cambiate tanto facilmente e io avrei continuato a piangere come una parente di sangennaro la dipartita di quello splendido sogno d'amore che vedeva me e mr. esigenza convolare a giuste e meritate nozze in un giorno d'estate pieno di sole e brezza marina.

ebbene forse nonostante la mia indiscutibile saggezza io mi sbagliavo, perchè adesso che è primavera e ho visto i fiorellini spuntare anche in quella specie di discarica che si propaga alle spalle di casa mia, sento che perfino l'esercito di martiri indù si è placato e non ce l 'ha poi tanto con me.
che abbiano trovato una nuova donnina a cui far scontare le conseguenze delle proprie cattive azioni lo dubito, ma magari le api gli hanno addolcito il cuore, che ne sai.
è soltanto questione di fiducia.

mi sembra che sia umanamente riconosciuto che sebbene i maschietti popolino questo pianeta in altissime quantità sia ugualmente possibile raggrupparli in una serie limitata di categorie, il che vuol dire che sti maschietti tanto originali poi non sono, ma anzi finiscono per assomigliare sempre più pericolosamente gli uni agli altri. soprattutto quando vivi in un piccolo centro e arrivata a 27 anni diciamo pure che cominci ad esserti fatta un'idea abbastanza chiara della fauna del luogo. da questo nasce la pratica pericolosa e divertente dell'etichettatura selvaggia, per la quale qualsiasi giovanotto ti si pari davanti tu finisci inevitabilmente per inserirlo in una delle sopraindicate categorie e quindi a scartarlo o concupirlo a seconda dell'appartenenza.

ebbene non credo che questa sia una buona abitudine.
e perchè lo dico? perchè la storia delle api e dei fiori ha contagiato anche me e oggi dopo aver passeggiato nel sole delle sei e mezza - perchè oggi alle sei e mezza c'era ancora il sole per la strada!!!! un peana per l'ora legale - ho pensato che nonostante la classe dei mr. esigenza trabocchi di giovani belli, tronfi e sicuri di sè, non è detto che al mondo siano tutti poi così intransigenti. che ne sai che mentre cammini non c'è un'ape che ti sta inseguendo? eh? che ne sai. a meno che il karma nella sua immensa potenza ti abbia fatto inciampare in una pozza di ddt, i numeri ci sono sempre per riuscire ad attirare a te qualche volenteroso insettuccio. e per questo motivo oggi io ero tutta un sorriso, anche se a pensarci bene vestita di nero com'ero avrò invogliato ben poche buzz buzz.

in ogni caso la vignetta che ho visto l'altro giorno mi ha molto ispirato. c'era un pinguino che parlava con una pinguina e le diceva sai, i pinguini quando trovano la propria compagna poi non si separano più da lei per tutta la vita, e la vignetta successiva: vuoi essere la mia pinguina?
cioè dico, esiste mai una cosa più caaaaaara di questa? io lo dubito. e lo dubito perchè è di una banalità e di una scontatezza infinite eppure l'eppure c'è e consiste nel fatto che non c'è nessuno che non voglia a un certo punto della propria vita trovarsi il proprio pinguino ed essere felice sotto montagne di ghiaccio in decomposizione per preoccuparsi insieme dell'effetto serra e dei disastri ambientali provocati da frigoriferi non omologati e bombolette spray.
e allora io dico, se ci sono tutte queste api e insetti in giro, che devo fare io per trovarmene uno addosso?

mi ricoprirò di miele.
mi resta solo questo da fare, e intanto con una pinzetta estrarrò un nome da un cilindro e tirerò il fortunato omino fuori dalla sua categoria e ne farò il mio pinguino. per tutta la vita.


1 commento:

Jim Troeltsch ha detto...

mi sa che c'è qualcosa che non mi torna. ma vabé. fosse una cosa sola...
(cane)