lunedì 19 marzo 2007

ho preso una sbronza di semi di lino


.a. sai io sono un assiduo lettore di forum femminili

.e. mica lo sapevo

.a. certo! bisogna conoscere il nemico per riuscire a sconfiggerlo!


una conversazione casuale.

vagonate di energia per l'indomabile criceto biturbo che alberga nei recessi del mio cervello.

sì, cavolo, ci ho pensato eh a sta storia delle donne nemico. e gliel'ho anche detto ad .a., ho detto vedi che ci scrivo un intervento sul blog a proposito di quello che hai appena scritto. perchè già sentivo quelle zampette indisponenti raspare gli angoli della mia calotta cranica con una certa insistenza e porre a me la seguente domanda, a me che non so nemmeno fare le divisioni a due cifre menchèmeno avere una risposta per una domanda universale come la seguente: ma è dunque una guerra quella che esiste tra noi donnine e voi ometti? eh? è una guerra?

perchè a pensarci guerra dice sopraffazione, dice rivalsa, dice ti faccio un culo così . dice ti anniento perchè mi stai sui coglioni e non ti voglio in giro, e io non sono sicura che sia esattamente questo il genere di pensieri che attraversa la mia mente quando mi trovo di faccia mr. esigenza.
in effetti la sua presenza mi ispira sì certi scenari, i quali potrebbero anche prevedere una certa tipologia di corpo a corpo, ma manca tutto l'epilogo tragico da soluzione finale che invece paventava il buon .a.

eppure continuo a guardare questa cosa che mi sono segnata che dice: nemici o amici? sì perchè io a questo blog ci tengo al punto tale dal prendere appunti su cosa scrivere ... suona spaventosamente compulsivo lo so, ma d'altronde arrivati a questo punto non credo sia questa rivelazione a scoraggiare voi pavidi che bazzicate tali lidi desolati.
continuo a guardare cioè che ho scritto e penso che c'è qualcosa che non riesco ad afferrare.

la prospettiva bellica non mi convince.
se ci penso continuo a immaginarmi una scena da olocausto nucleare popolata da miliardi di donne isterizzate che rivoltano automobili e scoperchiano tombini mostrando i canini, alla ricerca dell'ultimo uomo da sterminare. e questi poveri uomini nascosti sotto i letti e dentro agli armadi a giocare al triangolo-no pur di salvare la pelle.

ma non mi convince nemmeno l' alternativa di nemici-amici che pensavo ieri.
solo perchè mr. esigenza non è il mio ragazzo e non è nemmeno il mio nemico, perchè nonostante le maledizioni che gli rivolgo tutte le mattine preferirei farmi stirare sull'asfalto bollente da un cingolato che augurargli il male, solo perchè lui non è nè quello nè quell'altro non è detto che sia un mio amico.
decisamente non lo è. in effetti se solo lo immagino confidarmi le sue avventure galanti o i suoi problemini di cuore, mi viene voglia di invocare la tortura del mezzo da guerra e della pece incandescente di cui sopra a pieni polmoni. a pieni polmoni. con tanto di agente specchiato del mossad a perpetrarmela.

e tra guerra totale e calma piatta mi trovo per forza di fronte alla possibilità che esita una terza opzione per spiegare questa storia degli uomini e delle donne, alla quale però nemmeno la mia illuminata fantasia riesce a dare un nome e un senso se non quello di una sorta di anticamera da parrucchiere in cui ti siedi e aspetti che un uomo super dotato e dalle mani incredibilmente delicate ti dedichi tutte le sue cure. e nel frattempo ti guardi intorno, goffa nei tuoi bigodini, e leggi i giornali con un interesse smisurato e inspiegabile per la vita e le fortune altrui.
il che è molto triste perchè il fatto di andare in giro con un'impalcatura organica di lacca , gel e goccineluminose sulla testa ti faccia sentire molto bene con te stessa non cancella che per le due ore precedenti tu ti sia sentita ripetere per lo meno da un paio di persone - la shampista e il parrucchiere- che i tuoi capelli sono secchi, che hai la forfora, che hai le unghie rovinate, che dovresti mangiare meglio, prendere le vitamine, fare una vita meno stressata, e addirittura andare in palestra che, ne sono consapevole, non c'entra niente con i tuoi capelli. ma loro lo dicono lo stesso, difatti loro farebbero di tutto per venderti quelle aggressivissime bocce da mezzo litro che si levano minacciose dalle mensole tutto intorno a te.

e insomma non so, nemici giurati, amici fedeli o che? spettatori?

ma dico è possibile che l'alternativa all'estinzione della specie sia davvero ridursi tutti alla stregua di una margherita buy e di un sergio castellitto con le loro vite di attese insipide e del tutto insignificanti!? quanto ci hanno fatto male i film italiani?! capiamoci, in questi film, che sono tutti invariabilmente film d'amore e per questo ci interessano stasera, non succede niente! e anche il colpo di scena quando arriva, perchè muccino vuoi che non ci metta il colpo di scena? piuttosto si farebbe mozzare le mani, quando la scena madre arriva finisce che l'hai aspettata talmente tanto che ti senti come dopo esserti cavato un dente. cioè è tutto il sollievo che ti sia passato il fastidio e basta.
e non lo so, a me sembra che tra i due estremi non rimanga che questa anticamera del dentista che è tutta un'attesa snervante in cui non sai bene che ti devi aspettare ma intanto speri che il tuo nome sia chiamato presto perchè intanto hai un ascesso che ti sta divorando la gengiva.
chè essere predisposti all'amore non basta, esattamente come non basta il fatto che io in questo momento mi mangerei un kilo di gelato al melone e ananas perché nel frigorifero appaia una di quelle invitantissime e chimicissime vaschette di polistirolo bianco ad esaudire i miei desideri.

non so, per il momento non ho una soluzione al problema sollevato da .a. ieri. ho solo da fare un'osservazione di carattere negativo relativa ad alcune categorie di persone che mi stanno sulle balle.

io non voglio mai ridurmi come:
1. quegli di idioti che si incatenano al ponte milvio
2. una crociata dell'astinenta
3. una stimmatina del buon senso
4. un soldato dell'esercito della misantropia


e se questo dovesse accadere mai trascinatemi di forza da jean louis david e tagliatemi a zero i capelli.

1 commento:

Anonimo ha detto...

la foto col gelato equipaggiato di paragoccia ha vinto.
anche se mi aspettavo un gelato alla nutella ;)