giovedì 7 febbraio 2008

i am a desperate house-wife(?)

Quest’oggi ho deciso di rendermi utile alla comunità e mettere le mie esperienze e conoscenze a disposizione dei più nella forma di una lezione di economia domestica.

Perché sebbene tutti quanti vorremmo essere ilprincipecercamoglie non è detto che ci possiamo permettere la polacca tre volte alla settimana, ma nemmeno due volte a settimana e neanche una volta al mese. Insomma, non c’è bisogno di guardare Ballarò per sapere che stiamo con le pezze al culo, basta solo fare i coraggiosi e tenere gli occhi aperti quando apriamo il borsellino anzichè guardare in alto e prendersela con gesù.

Quand’ero piccolina passavo un sacco di tempo con mia nonna che si arricreava a raccontarmi di quando andava a scuola e faceva le lezioni di ferro e maglia, quelle di cucina, quelle di asole e bottoni e altre amenità protofasciste dell’epoca. Si sedeva tutta compita e mi insegnava con aria incantata il diritto e il rovescio bestemmiando le ragazze moderne che adesso a scuola imparano solo a dire parolacce e a togliersi i peli dalle gambe. Per questo motivo sono cresciuta dissociata tra una retta educazione mussoliniana e una passione fuorilegge per il silkepil e la cera a freddo che però ho risolto eseguendo riti di purificazione con la regola della maglia riso. E ha funzionato: oggi riesco a guardare in faccia le mie ascelle depilate e a infornare una discreta teglia di pasta alla siciliana evitando di essere colta dal fuoco di sant’antonio.

Ma nonostante questi passi da gigante mi vedo costretta a convocare mia nonna, seppure inferma di mente – povera vecchina – assettarla comoda sul divano e aggiornarla sullo stato degradante e degradato in cui oggi versa l’economia domestica. Purtroppo lei non può rispondermi ma dopo 27 anni volete che non sappia cosa direbbe? Invocherebbe la sua maestra elementare, le compagne di classe, la direttrice, la signora Galiani e forse addirittura la signorina Striani (pace all’anima loro) e mi farebbe una lezione sul buon governo della casa.

Per questo motivo e per il fatto che mi ha tenuto a casa sua per 6 anni e mezzo cucinandomi vermicelli ulive e capperi a ogni ora del giorno e della notte ho pensato di farle un regalo.

Oggi vorrei presentare a tutte voi lettrici il manuale riveduto e corretto delle faccende domestiche.

Cominciamo dal capitolo numero uno intitolato: “Le Disgrazie della Casa”. Sì perché questo volume manca di un’introduzione. Avrei voluto scriverne una e decantare degnamente le gioie dell’alveare domestico, ma mi vedo costretta a contraddirmi poiché – ahinoi – il nostro rifugio di gioie semplici e genuine può in ogni momento tramutarsi in un antro sibillino dall’aspetto spaventoso inducendoci a sfuggirlo e alleviare altrove i nostri affanni.

“Ma com’è possibile?” vi chiedere voi massaie un po’ ingenuotte. Ve lo dico io: la casa ed i suoi inquilini potrebbero ribellarsi e trasformarsi nei vostri peggiori nemici.
E questo fenomeno mutante ha anche un nome: La Sporca Ostinata (LSO da non confondersi con LSD che è la sigla di un allucinogeno dalle controindicazioni più piacevoli e gestibili).

Chi o per meglio dire cosa è La Sporca Ostinata?

La Sporca Ostinata è la ragione del fallimento di molte case farmaceutiche che non si chiamano Bayer e di altrettanti dottori psicologi che invece non rispondono al cognome di Meluzzi. La Sporca Ostinata è l’enigma domestico numero uno; la natura che si rivolta contro se stessa; il terrorismo entropico; la rivincita del calzino marcio e del puparuolo ammazzaruto. In una parola l’anatema della nonnina balilla.
LSO è un personaggio reale che vive a casa mia ma che potrebbe tranquillamente abitare anche a casa vostra perché LSO si manifesta a scoppio ritardato e a volte riesce perfino a passare inosservata. Per qualche tempo, tipo 10 minuti.
LSO si mimetizza facilmente: veste come noi, parla la nostra lingua, a volte condivide perfino i nostri interessi e le nostre amicizie! LSO ha dunque una vita sociale, ma anche un lavoro e spesso addirittura un compagno sul contenuto della cui biancheria intima vi inviterei a interrogarvi... Insomma quell’uomo seduto in pantofole sul divano, lo vedete? Ecco: ANCHE lui potrebbe essere un LSO. E quell’amabile donnina a cui avete lasciato il posto in autobus? Diobono anche lei! Perciò IN CAMPANA: LSO ti guarda!
Ma non è il caso di disperare né chiamare gli acchiappafantasmi perché La Sporca Ostinata è tutt’altro che invisibile e farà presto a rivelarsi per ciò che è, ovvero la nemica della casa e delle nonne.

LSO ha una caratteristica che la distingue dalle altre forme di sudiciume, unto e lerciume di vario genere: lei è tanta ed è ovunque, e come è facile immaginare non ha la minima intenzione di abbandonarci. No, piuttosto sarete voi ad abbandonare lei se non vi armate di una ferrea forza di volontà e di decalitri su decalitri di lisofòrm e shpicéshpàn.

Insomma: s’è fatta na certa e visto che Ambrogio è in cassa integrazione (sempre per quel fatto di Ballarò) ti affacci in cucina per farti passare il languorino. La nonna e l’epatologo non approverebbero ma un panino salame, formaggio e insalata ci sta tutto. Peccato che il frigo puzza di muffa perché il pasticcio di carne, carote e maionese che vive sul secondo scaffale ha fatto lo sviluppo e gli è cresciuta la barba verde. Dici vabè, LSO sarà cattolica: siamo tutte creature di dio e così lo lasci vivere e moltiplicarsi. Però t’è passata la fame. Allora torni nei tuoi appartamenti e riprendi da dove ti eri interrotta. Peccato che per poco non vieni sbalzata dalla sedia e perdi tutte le maglie della sciarpa che ti stai intessendo con tanto amore balilla perché LSO ha deciso di ascoltare la versione metallurgica degli Eiffel 65. E se non è inquinamento la techno a mezzanotte allora mussolini era un anarchico.

Fortuna che LSO arriva all’improvviso e altrettanto improvvisamente va via a lordare abitazioni altrui. Indi riesci a prendere sonno.
Ti svegli il mattino dopo e con gli occhi ancora chiusi ti rechi al gabinetto per farti una doccia. Indovinate?! Il pavimento del bagno è corredato di decorazioni rupestri di colore grigio dalla dimensione variabile e i tuoi calzini hanno le decalcomanie. Nei dintorni della tazza incontri distese lacustri di liquami non ben identificati. Metti mano al mocho bestemmiando san scopino e tutti quelli come lui che hanno negato i lumi alla Sporca Ostinata e pulisci. A questo punto aggiungete una nota agli appunti: usi e abusi della ramazza. La ramazza, volgarmente lo scopettone, può essere variamente impiegato. Consiglierei, in presenza di LSO, uso anale, perianale e laringo-faringeo (nonna scusa: questa si farà pure crescere i peli sulle gambe ma c’ha pure la mucillagine nei capelli!).

Mo dico: io non voglio rovinare la vita a nessuno, e nemmeno augurarmi la dipartita anticipata di altri, ma un ritorno allo stalinismo!? Una ricomparsa del Purgatore coi baffi!? Qui c'è bisogno di una vera disinfestazione ragazze, altro che la vecchina dell'ammoniaca! Questa l'annuncia na puzza che manco il campanello dei monatti...

ma li mortacci sua ...