Quest’oggi ho deciso di rendermi utile alla comunità e mettere le mie esperienze e conoscenze a disposizione dei più nella forma di una lezione di economia domestica.
Perché sebbene tutti quanti vorremmo essere ilprincipecercamoglie non è detto che ci possiamo permettere la polacca tre volte alla settimana, ma nemmeno due volte a settimana e neanche una volta al mese. Insomma, non c’è bisogno di guardare Ballarò per sapere che stiamo con le pezze al culo, basta solo fare i coraggiosi e tenere gli occhi aperti quando apriamo il borsellino anzichè guardare in alto e prendersela con gesù.
Per questo motivo e per il fatto che mi ha tenuto a casa sua per 6 anni e mezzo cucinandomi vermicelli ulive e capperi a ogni ora del giorno e della notte ho pensato di farle un regalo.
Oggi vorrei presentare a tutte voi lettrici il manuale riveduto e corretto delle faccende domestiche.
Cominciamo dal capitolo numero uno intitolato: “Le Disgrazie della Casa”. Sì perché questo volume manca di un’introduzione. Avrei voluto scriverne una e decantare degnamente le gioie dell’alveare domestico, ma mi vedo costretta a contraddirmi poiché – ahinoi – il nostro rifugio di gioie semplici e genuine può in ogni momento tramutarsi in un antro sibillino dall’aspetto spaventoso inducendoci a sfuggirlo e alleviare altrove i nostri affanni.
“Ma com’è possibile?” vi chiedere voi massaie un po’ ingenuotte. Ve lo dico io: la casa ed i suoi inquilini potrebbero ribellarsi e trasformarsi nei vostri peggiori nemici.
E questo fenomeno mutante ha anche un nome:
Chi o per meglio dire cosa è
LSO si mimetizza facilmente: veste come noi, parla la nostra lingua, a volte condivide perfino i nostri interessi e le nostre amicizie! LSO ha dunque una vita sociale, ma anche un lavoro e spesso addirittura un compagno sul contenuto della cui biancheria intima vi inviterei a interrogarvi... Insomma quell’uomo seduto in pantofole sul divano, lo vedete? Ecco: ANCHE lui potrebbe essere un LSO. E quell’amabile donnina a cui avete lasciato il posto in autobus? Diobono anche lei! Perciò IN CAMPANA: LSO ti guarda!
Ma non è il caso di disperare né chiamare gli acchiappafantasmi perché
LSO ha una caratteristica che la distingue dalle altre forme di sudiciume, unto e lerciume di vario genere: lei è tanta ed è ovunque, e come è facile immaginare non ha la minima intenzione di abbandonarci. No, piuttosto sarete voi ad abbandonare lei se non vi armate di una ferrea forza di volontà e di decalitri su decalitri di lisofòrm e shpicéshpàn.
Fortuna che LSO arriva all’improvviso e altrettanto improvvisamente va via a lordare abitazioni altrui. Indi riesci a prendere sonno.
Ti svegli il mattino dopo e con gli occhi ancora chiusi ti rechi al gabinetto per farti una doccia. Indovinate?! Il pavimento del bagno è corredato di decorazioni rupestri di colore grigio dalla dimensione variabile e i tuoi calzini hanno le decalcomanie. Nei dintorni della tazza incontri distese lacustri di liquami non ben identificati. Metti mano al mocho bestemmiando san scopino e tutti quelli come lui che hanno negato i lumi alla Sporca Ostinata e pulisci. A questo punto aggiungete una nota agli appunti: usi e abusi della ramazza. La ramazza, volgarmente lo scopettone, può essere variamente impiegato. Consiglierei, in presenza di LSO, uso anale, perianale e laringo-faringeo (nonna scusa: questa si farà pure crescere i peli sulle gambe ma c’ha pure la mucillagine nei capelli!).
Mo dico: io non voglio rovinare la vita a nessuno, e nemmeno augurarmi la dipartita anticipata di altri, ma un ritorno allo stalinismo!? Una ricomparsa del Purgatore coi baffi!? Qui c'è bisogno di una vera disinfestazione ragazze, altro che la vecchina dell'ammoniaca! Questa l'annuncia na puzza che manco il campanello dei monatti...
ma li mortacci sua ...
