venerdì 22 giugno 2007

chiodo scaccia chiodo?

mentre aspetto che la prima passata di smalto biancolatte si asciughi sulle mie lunghe e affilate unghiette rifletto sul futuro in un mood che, fortunatamente, è meno catastrofico di quello che ha travolto le mie ultime settimane.
sono un paio di giorni che mi sento quasi ottimista e questo a seguito di una terribile esperienza di cui sono stata protagonista il giorno 19 di giugno e che, manco a dirsi, ha coinvolto il solito personaggio di cui sopra e sopra e ancora più sopra.
il giorno 19 giugno ha voluto che io e lui ci scambiassimo dei messaggi in cui a un certo punto mi è stato chiesto di telefonargli. era in auto, non aveva credito ma voleva sentirmi e mi è sembrato di ravvisare una certa urgenza in questa sua richiesta. però facendo appello a tutte le mie forze gli ho risposto dicendogli che non c'era bisogno di parlare perchè non abbiamo granchè da dirci, dal momento che so che non avrebbe fatto altro che dire tutto e il contrario di tutto secondo il copione che continua a recitarmi da due mesi e mezzo a questa parte (gli concedo che per un paio di settimane ha avuto un comportamento coerente che sembrava volesse dire tivogliobeneevogliopassaredeltempoconte). così gli ho risposto no, meglio abdicare la telefonata, e lui se l'è fatto andare bene.
nessuna telefonata disperata, nessun messaggio di amore inconfessabile, nessun segnale di seppur minimo disappunto di fronte al mio rifiuto di comunicare. come sempre il signorino ha accettato del tutto passivamente che io potessi sottrarmi al dialogo e il pomeriggio è proseguito con me che cercavo di convincermi di non aver fatto la più grande fesseria del mondo nell'aver rinunciato a quella straordinaria occasione di contatto che lui curiosamente mi aveva offerto.
intorno alle sette ho preso il telefono per chiamare ciuciu e chiederle dove cavolo fosse visto che bisognava incontrarci e comprare il regalo di compleanno a nana.
compongo il numero, mi risponde una voce maschile. penso che è qualcuno al laboratorio a cui ha chiesto di rispondere, magari è occupata. la voce mi dice: "enri sono io" - segue nome impronunciabile dell'agognata metà del cielo.
a sto punto pur detestando il dottor freud devo ammettere di aver compiuto un tipico lapsus di quelli che a lui piacevano tanto nel fare il numero dell'omino dei miei sogni al posto di quello di mia sorella essendone del tutto inconsapevole a livello conscio.
va da sè che, realizzata questa cosa, ho iniziato a sudare copiosamente e a balbettare in modo pietoso fino a quando non gli ho attaccato il telefono in faccia senza nemmeno aspettare che rispondesse al mio convulso "davveroscusamitantissimo, nonvolevochiamarete. scusa,scusadavvero. oradevoandareehciaociao".
ed è andata così: ho attaccato un secondo prima che la cornetta scivolasse dalle mie mani disgustosamente sudate. rastiki a cui ho fatto ricorso immediatamente dopo questa tremenda defiance mi ha convinto a richiamarlo, almeno per chiedergli scusa in modo ragionevole, ma quando l'ho fatto la linea è caduta entrambe le volte subito dopo esserci detti ciao.
l'ho preso come un segno del destino.

sarà la tristezza, sarà l'andazzo davvero inconsistente, emotivamente povero del nostro rapporto degli ultimi tempi, ma ho capito che con quest'uomo non c'è davvero più nulla che io posso fare.
se mandandogli un messaggio in cui lo esorto a non stressarsi troppo per la mole di lavoro che ha in questi giorni mi risponde parlando del tempo io so, e senza bisogno di approfondire masochisticamente con ulteriori sms e telefonate, che abbiamo toccato il fondo. che lui vuole ardentemente riportarci in superfice nel modo più ovvio e anche più banale che conosca cioè affondando nei luoghi comuni e impersonali della conversazione tra conoscenti.
e sebbene a me questo non vada giù io non intendo andare avanti con la mia crociata autolesionista.
voglio dire: se voglio lamentarmi della canicola che mi abbassa la pressione salto su un autobus e mi attacco alla prima vecchietta che incontro, perchè, sul serio, non è che mi manchi qualcuno con cui argomentare. e di argomenti banali ne esistono pure troppi e di persone banali con cui condividerli ancora di più.
cazzo msn è stato inventato proprio per questo!
il problema è che tra me e lui la banalità non è mai esistita, la conversazione occasionale bandita da subito. ci siamo sempre vantati del fatto che noi andassimo oltre queste cose e l'eventualità di attaccarci al treno del non ci sono più le mezze stagioni pur di non perderci completamente è troppo anche per una donna distrutta dalla delusione come sono io in questo momento.
ma forse il problema sta proprio nel fatto che attualmente non esiste nessun noi a cui fare appello, motivo per il quale non c'è bisogno di oltre-passare proprio niente.
e io con questa cosa potrei anche stare facendoci pace, volendo.

e poi tutti dicono chiodo scaccia chiodo. e io dico perchè non stare a sentire tutti quelli che me lo dicono.
io a questa affermazione ho deciso di concedere il beneficio del dubbio. in fin dei conti è estate e d'estate bisogna divertirsi, quindi perchè non farlo?
ok direte voi, allora mettiti in moto. e l'ho fatto! ho anche comprato una bellissima veste rosa con tanto di spalle scoperte e poi sono andata al mare ad abbronzarmi. insomma tutte quelle cose inutili che servono a noi persone superficiale cresciute a pane e vogue per sostenere il nostro sguardo allo specchio. ho fatto tutto questo e mi sono sentita meglio.
ieri al mare io ero una persona felice, per una volta! felice mentre sguazzavo come un'otaria nell'acqua putrida di miseno alle tre del pomeriggio rincorrendo una pallina verde con un racchettone in mano e non riuscendo ad acchiapparla praticamente mai. felice del vento, della calca, del caldo torrido, di passare del tempo con una persona cara, senza pensare a chi l'aggettivo caro non se lo merita più.
è stata la prima bella giornata in un lungo periodo.

quindi ok, facciamo il caso assurdo che io abbia fatto quest'operazione di genocidio sentimentale e abbia accantonato lui, il cattivone, va bene? immaginiamoci che io abbia davvero deciso di mettere da parte quella persona malvagia che mi ha fatto tanto soffrire e che, ipoteticamente, abbia addirittura incontrato qualcuno che mi interessa.
che succede quando anche questa persona è potenzialmente off limits?
a quale santo io devo mai votarmi per venire fuori da questo empasse per il quale appena poso i miei occhietti - secchi, devo presumere - su qualcuno questo immediatamente si tinge di viola e scivola km e km fuori dalla mia portata?

questa è sfiga.

ma la consapevolezza di essere avvolta in un alone di negatività non mi impedirà di divertirmi moltissimo stasera e senza l'ausilio dell'amica bottiglia alcolica.

lo prometto solennemente.
da oggi nuova vita.
e vita bella.


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